Materiale
immobile
nel tempo
Eterna materia
La pelle accompagna da sempre la storia dell’uomo. Materia primordiale, resistente, mutevole, capace di trasformarsi, attraversa i secoli ma resiste al tempo. “Eterna” è un viaggio dentro questa continuità: tracce, gesti, tecniche e simboli che uniscono passato, presente e futuro.
La preistoria
40.000 a.C.
L’uomo utilizza le pelli degli animali per coprirsi, proteggersi dal freddo e realizzare ripari rudimentali. Le prime tecniche di conservazione includono essiccazione, affumicatura e uso di grassi animali.
Epoca antica
3000 a.C. - 500 d.C.
Egizi, Greci e Romani sviluppano tecniche primitive di concia. La pelle diventa materiale per calzature, armature leggere, pergamene e utensili.
Nel Medioevo
V - XIV sec.
Le corporazioni di conciatori si affermano nelle città europee. Si diffonde l’uso della concia al vegetale con tannini estratti da cortecce e foglie.
Rinascimento
XV - XVII sec.
La pelle è sempre più usata anche per arredi e abbigliamento di pregio. Firenze e Venezia diventano centri importanti per la lavorazione della pelle.
Rivoluzione Industriale
XVIII - XIX sec.
Introduzione delle prime macchine per la lavorazione della pelle. La concia chimica (al cromo, 1858) rivoluziona il settore rendendo i processi più rapidi.
Il Novecento
XX sec.








Nascono grandi marchi della moda e del lusso che usano pelle per borse, scarpe, giacche e accessori. Il design incontra la pelle, e il materiale diventa sinonimo di status ed eleganza.
Oggi
XXI sec.
Cresce l'attenzione alla sostenibilità. Le concerie di lusso investono in tecnologie green, tracciabilità delle filiere e certificazioni ambientali, puntando su qualità, artigianalità e rispetto per l’ambiente. Conceria del Corso rappresenta oggi un’eccellenza nel commercio del pellame. Come la pelle che tratta, ha saputo evolversi e innovarsi, mantenendo la propria autenticità e rafforzando la qualità dei suoi prodotti. Ogni lavorazione è frutto di ricerca, competenza e responsabilità: processi certificati, cura e attenzione all’ambiente ne garantiscono il valore.
Creata
evitando
lo spreco
E domani?
L’eternità non è stasi: è la capacità di rigenerarsi. La pelle è una materia che intreccia storia e innovazione, evolve insieme a tecnologie sempre più sostenibili, capaci di ridurre sprechi e accrescere il suo valore d’uso.